L’emergenza acqua è quasi finita
A Sirolo restano dubbi e polemiche

L’emergenza acqua
è quasi finita ma a Sirolo
restano dubbi e polemiche
SIROLO - Emergenza finita, o quasi. A seguito dei risultati delle analisi effettuate dall’Arpame dalla società Acquambiente Marche, ieri pomeriggio il sindaco di Sirolo ha disposto, su indicazione dell’Asur, la revoca del divieto d’uso dell’acqua potabile su tutto il territorio comunale ad esclusione dei condomini di Via Vivaldi (civici 1 – 3 – 5) e Via Dante Alighieri (civici 10 – 10a – 10b). Dopo tre giorni di passione, in cui l’approvvigionamento idrico era stato effettuato attraverso le autobotti, gran parte dei cittadini sirolesi potranno tornare a lavarsi e a cucinare con l’acqua del proprio rubinetto. 

Tutti tranne gli abitanti dei suddetti condomini, che dovranno continuare a rifornirsi d’acqua dalle autobotti nel parcheggio di via Vivaldi finché il guasto non sarà riparato. Sembra che l’eccessiva concentrazione di colibatteri rilevata venerdì scorso dall’Asur, dopo aver analizzato un campione di acque prelevato mercoledì, sia dovuta alla rottura di un tubo. «Da informazioni assunte presso Acquambiente – ha spiegato il sindaco - è possibile individuare la causa della non conformità dei campioni nella rottura di una condotta causata dalle recenti intense precipitazioni nevose e dal gelo che hanno aggravato le condizioni del condotto che presentava una piccola perdita d’acqua». Il sindaco ha disposto l’adozione di ogni misura atta a consentire il veloce ripristino delle condizioni di idoneità, incaricando Acquambiente di fornire informazione sugli sviluppi della vicenda.

Acquambiente ha tenuto a chiarire che la rete idrica comunale, seppur datata, è in buono stato di conservazione e che l’episodio di questi giorni costituisce un fatto isolato, dovuto a cause eccezionali. Misiti ha in ogni caso invitato l’azienda a monitorare l’intera rete e ad adottare le misure per evitare che simili episodi si ripetano.
A tal proposito il Pd ha annunciato che presenterà un’interrogazione in consiglio comunale per chiedere con quale periodicità vengono eseguite le manutenzioni sulla rete idrica ed effettuate le analisi sulla qualità delle acque: «Pur comprendendo la cause accidentali, non imputabili a colpe particolari, ci sentiamo di esprimere forte perplessità e preoccupazione circa lo stato manutentivo dei manufatti a carico di Acquambiente. Ci sembra inoltre incredibile che a fronte di un prelievo effettuato il 7 marzo, i risultati siano arrivati soltanto il 9, esponendo per due giorni i cittadini a rischi concreti, di cui per altro non conosciamo l’origine. I colibatteri sono presenti nella neve o c’è stata una contaminazione da scarico fognario?»
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Martedì 13 Marzo 2018, 07:55 - Ultimo aggiornamento: 13-03-2018 07:55

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