Nella trincea del pronto soccorso
Barelle in sosta lungo il corridoio

Nella trincea del pronto
soccorso: barelle in sosta
lungo il corridoio
SENIGALLIA Pronto soccorso al collasso, con pazienti stipati nei corridoi. Gli stessi che, come recita un cartello affisso dalla direzione, devono rimanere vuoti per motivi di privacy. Si tratta inoltre di vie di fuga da mantenere libere. «È severamente vietato sostare nei corridoi». Così c’è scritto. Scene accettabili nella settimana di Ferragosto ma che nessuno si aspetterebbe in un normale mercoledì sera di gennaio. Il personale ha lavorato a ritmi serrati mantenendo sempre il controllo della situazione e quel garbo che rende meno pesante l’attesa per chi, inevitabilmente, deve aspettare. 

Di fronte ai pazienti che continuavano ad arrivare, chi portato con l’ambulanza, chi accompagnato da qualche parente, il personale non ha potuto fare a meno di prendersi carico di tutti anche in mancanza di spazi. Soluzioni di emergenza sono state trovate nei corridoi. Non c’erano del resto alternative. Nel tardo pomeriggio a complicare il lavoro anche un paziente problematico che ha richiesto l’intervento della polizia municipale. 

Il trambusto si è concluso con un Tso e il suo trasferimento nel reparto di Psichiatria. Alle 21.30 il pronto soccorso era pieno. Il tabellone indicava 12 pazienti in trattamento, di cui 1 codice rosso, 5 gialli e 6 verdi. In osservazione 5 persone e 6 in attesa di essere visitate. Ognuno aveva almeno un parente al seguito. Il codice rosso, che ha avuto la precedenza, per una grave crisi epilettica si è risolto ma c’è chi è rimasto ad attendere lungo il corridoio per ore. 
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Venerdì 12 Gennaio 2018, 07:35 - Ultimo aggiornamento: 12-01-2018 07:35

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