Michele, addio a 34 anni
stroncato da una malattia

Michele, addio a 34 anni
stroncato da una malattia
Domani l'ultimo saluto
JESI - Per più di trent’anni ha pregato con la mano sul petto, «vivendo il rischio del lavoro come pane quotidiano, per una vita che è fuoco», come recita la preghiera per Santa Barbara. Oggi la patrona dei Vigili del fuoco e il conforto della fede devono sorreggere più di sempre Mirando Pigliapoco - caporeparto al comando provinciale di Ancona - sua moglie Antonella e il figlio maggiore Nicola, oggi che questa famiglia piange la prematura scomparsa del figlio minore Michele, 34 anni, spentosi mercoledì sera all’ospedale regionale di Torrette.

Affetto da una grave disabilità psicofisica dalla nascita, Michele aveva trovato la sua dimensione nello sport (era appassionato di nuoto) e nel teatro frequentando il laboratorio di teatroeducazione “Social Opera” della Fondazione Pergolesi Spontini. Generoso, disponibile e sorridente, frequentava anche il Centro Diurno “De coccio” all’Appannaggio, dove ora la sua assenza pesa come un vuoto incolmabile tra gli amici e gli operatori. Michele si è sentito male una settimana fa. Ricoverato d’urgenza all’ospedale regionale di Torrette, è stato sottoposto a tutti gli accertamenti sanitari, che hanno mostrato un quadro clinico critico.

I medici hanno tentato quanto possibile, sottoponendolo anche a un delicato intervento chirurgico. Ma purtroppo non si è più ripreso e il suo giovane cuore ha smesso di battere mercoledì sera. La camera ardente è stata allestita presso la Casa funeraria Santarelli di via Marche, questa mattina parenti e amici potranno già porgere il loro saluto. I funerali saranno celebrati domani alle 10,30 nella chiesa di San Francesco di Paola, vicino all’Arco Clementino. Saranno presenti, in divisa, i vigili del fuoco jesini che per 30 anni hanno lavorato fianco a fianco con Mirando Pigliapoco.
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Venerdì 14 Settembre 2018, 04:20 - Ultimo aggiornamento: 14-09-2018 04:20

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