Jesi, un fiume di cocaina dall'Olanda
Arrestati corriere e boss della banda

Un fiume di cocaina
dall'Olanda: arrestati
il corriere e il boss
JESI – Altro duro colpo assestato dai carabinieri di Osimo allo spaccio di cocaina, con l’arresto di un corriere e di quello che viene ritenuto un boss dell’organizzazione con il sequestro di 2,5 kg di cocaina pura in cristalli.
Nel corso dell’attività investigativa i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia osimana, giocando d’anticipo e portandosi fuori la giurisdizione di competenza, operando in trasferta  nella provincia di Modena, con la collaborazione nella fase esecutiva della Compagnia di Sassuolo, grazie anche all’utilizzo di strumenti tecnici, intercettavano e arrestavano per il reato di: “Detenzione ed importazione illegale di stupefacenti ai fini di spaccio”, il corriere della droga che riforniva l’organizzazione criminale, individuato in un cittadino italiano B.R. di anni 65, residente a Maranello, coniugato, pensionato, pluripregiudicato.

Costui veniva controllato la notte scors, mentre a bordo della propria auto, una Fiat Croma, ritornando da un viaggio in Olanda, varcava in uscita il casello autostradale della A.1 “Modena Sud”, proveniente da Rotterdam  e prontamente bloccato e perquisito, veniva trovato in possesso di Kg. 2,5 di cocaina purissima, suddivisi in due panetti avvolti in cellophane sottovuoto, occultati sotto il sedile posteriore, sottoposti a sequestro unitamente al veicolo utilizzato. La sostanza stupefacente, del valore di €. 400.000,00 circa, doveva essere poi tagliata nella stessa abitazione del corriere.
Contemporaneamente, veniva individuato e arrestato in Jesi (AN), dove si era rifugiato in casa di parenti, il capo dell’organizzazione. Trattasi di un albanese H.Z. 47enne, senza fissa dimora in Italia, coniugato, nullafacente, pluripregiudicato, in regola con permesso di soggiorno.

Costui, rintracciato in mattinata a Jesi (AN) in via Erbarella, mentre circolava a bordo dell’auto, veniva bloccato e fatto scendere dall’auto, ammanettato in strada, poiché ritenuto responsabile dei reati di: “Detenzione ed importazione illegale di stupefacenti ai fini di spaccio”, commessi in concorso e a vario titolo con altri, già individuati e in corso di identificazione. Nel medesimo contesto operativo, veniva eseguita una perquisizione domiciliare in Punta Marina Terme (RA), dove veniva individuata in un’abitazione di un parente dove l’arrestato aveva soggiornato la notte precedente al suo arresto, ed in cui, grazie alla collaborazione e al coinvolgimento dei  militari della Compagnia di Ravenna, veniva rinvenuta e sequestrata la somma contante di €. 10.600,00, ben occultata nel materasso della camera da letto matrimoniale utilizzata,  ritenuta provento di spaccio e debitamente sequestrata. 
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Giovedì 18 Maggio 2017, 12:26 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2017 12:26

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