Chiaravalle, i predoni dell'alta moda
rubano 100mila euro di vestiti firmati

I predoni dell'alta moda
​rubano 100mila euro
di vestiti firmati da Gisa
di Talita Frezzi
CHIARAVALLE - Maxi furto da Gisa, il terzo in un anno per la boutique di via Rosselli 39. È escalation di furti e tentati furti in tutta la Vallesina, con diverse bande di criminali in azione ai danni di aziende ed esercizi commerciali. I banditi, almeno tre o quattro persone che hanno agito a volto travisato, sono entrati in azione tra le 3 e le 4 del mattino.
Hanno segato una delle saracinesche a protezione della vetrina servendosi presumibilmente di una cesoia di grande formato e una volta abbattuta la protezione metallica, hanno spaccato il vetro, sebbene sia molto spesso. Si sono aperti un varco e sono sgattaiolati dentro alla boutique, razziando velocemente tutto quello che hanno trovato esposto in una delle vetrine da donna: pellicce, scarpe, maglie e borse delle più note e costose griffe nazionali e internazionali. Intanto era scattato l’allarme e i ladri hanno avuto pochissimi minuti per accumulare il bottino, caricato su un furgone a bordo del quale si sono allontanati a gran velocità. Un colpo lampo, messo a segno in una manciata di minuti. E che ha fruttato alla banda poca merce ma comunque di elevato valore commerciale. Il danno per la boutique Gisa di Chiaravalle si aggira sui centomila euro, per fortuna coperti da assicurazione.
  
Per lo più si tratta di danni strutturali per la saracinesca e la vetrina danneggiati, che comunque sono stati sostituiti in tempi rapidissimi alle prime ore del mattino per non creare alcun disagio alla clientela. Provvidenziale l’intervento delle macchine dell’istituto di vigilanza privato Vedetta2 Mondialpol, che si sono portate sul posto allo scattare dell’allarme, costringendo dunque i banditi a scappare senza riuscire ad arrivare al magazzino e depredare anche quello.
Dei testimoni avrebbero riferito di aver notato un furgone allontanarsi a forte velocità verso via Verdi, saranno i Carabinieri a stabilire durante le indagini se si tratta di quello con i banditi a bordo. Intanto i titolari della boutique hanno messo a disposizione dei militari i filmati delle telecamere di sicurezza, che hanno immortalato nei fotogrammi il raid ladresco e da cui si potranno trarre ulteriori elementi. Le indagini sono in corso e si muovono nel più stretto riserbo. Tra le ipotesi, il furto su commissione per reimmettere la merce sul mercato parallelo della vendita online o sui canali di ricettazione stranieri.
Purtroppo, come detto, non è la prima volta che la storica boutique Gisa viene presa di mira dai banditi. L’ultimo assalto dei ladri, appena il 7 luglio scorso, quando un commando aveva messo a segno una spaccata lanciando una macchina di grossa cilindrata a tutta velocità contro le vetrine riuscendo a sfondarle. Poi i ladri si erano portati via borse, scarpe e capi d’abbigliamento firmati per un valore che oscillava tra i 70mila e i centomila euro. L’altro furto, ben più consistente, a maggio quando una banda composta da professionisti aveva disinnescato l’allarme e ripulito il negozio di abiti griffati, calzature e pelletteria.
Un bottino ingente, allora, stimato in 325mila euro ma in quell’occasione le indagini dei Carabinieri avevano portato all’individuazione di uno dei componenti della banda, pizzicato lungo l’autostrada A14 all’altezza di Forlì a bordo di una macchina risultata rubata e carica di refurtiva, parte della quale era stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Il 48enne sloveno trovato alla guida del mezzo, era stato sottoposto a fermo.
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Mercoledì 19 Dicembre 2018, 03:45 - Ultimo aggiornamento: 19-12-2018 18:56

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