Il malore fatale davanti alla moglie
«Quinto per noi era come un padre»

Il malore fatale davanti
alla moglie: «Quinto per noi
era come un padre»
CAMERANO - E' stramazzato a terra davanti alla moglie mentre entrambi stavano finendo di sistemare un campo da tennis. La disperazione, i tentativi di rianimarlo, il trasferimento d’urgenza all’ospedale di Torrette, poi il dolore e il cordoglio. È stato un malore improvviso a uccidere Quinto Giuliodoro, 79enne custode e pietra miliare del Tennis Club di Camerano, il circolo sportivo di via Enrico Fermi. Il dramma si è consumato venerdì sera, attorno alle 19.30, quando un arresto cardiocircolatorio lo ha colto nel bel mezzo di un campo da gioco del centro, in quel momento affollato di soci e pubblico per lo svolgimento di un torneo. 

Con lui c’era la moglie, Delia Mariani, inseparabile compagna di vita e dell’avventura iniziata al circolo una quindicina di anni fa. È stata lei a lanciare l’allarme, dopo aver visto Quinto perdere i sensi proprio davanti ai suoi occhi. Una tragedia nella tragedia. In un attimo la catena dei soccorsi si è messa in moto. Il primo ad intervenire è stato Daniele Pasqualini, segretario del Tennis Club e volontario della locale Croce Gialla. 

Ha tentato di rianimarlo, utilizzando anche il defibrillatore, fino all’arrivo dei soccorsi, la Croce Azzurra di Sirolo e i medici inviati dal 118. Dopo un tentativo di rianimazione di 40 minuti, l’ambulanza ha trasportato il custode al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette con la massima urgenza. Per lui, però, non c’è stato nulla di fare. 
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Domenica 10 Settembre 2017, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 10-09-2017 10:07

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