Ancona, derubato per la seconda
volta mentre prega al cimitero

Derubato per la seconda
​volta mentre prega
per i propri cari al cimitero
ANCONA - Anche portare un fiore al cimitero è diventato un problema. Ormai non si può più recitare un Padre Nostro in tranquillità, sulla tomba dei propri cari, perché i ladri senza cuore sono sempre in agguato. A Tavernelle l’assedio continua. La vittima, ancora una volta, è un fotografo professionista che ha sporto denuncia ai carabinieri della stazione di Brecce Bianche.

Già a luglio si era ritrovato l’auto danneggiata all’uscita dal cimitero: qualcuno aveva mandato in frantumi il finestrino anteriore della sua Fiat Punto, nella speranza di trovare qualcosa da rubare all’interno dell’abitacolo. Se n’era andato a mani vuote. Forse si tratta dello stesso furfante che mercoledì pomeriggio si è concesso il bis. Erano passate da poco le 17, in zona era già buio. L’ottantenne si è fermato nel parcheggio di fronte all’entrata dei servizi cimiteriali. Si è assentato per un quarto d’ora, il tempo di portare un fiore ai propri cari. Quando è tornato, ha trovato il portellone posteriore vuoto: era sparito un prezioso teleobiettivo manuale, quasi un pezzo d’antiquariato perché prodotto negli anni Sessanta, ma ancora in ottime condizioni e perfettamente funzionante, valutato circa 2500 euro.
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Venerdì 18 Gennaio 2019, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2019 06:50

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