Delitto di via Crivelli, il pg alza il tiro
«Troppo pochi i 20 anni a Tagliata»

Delitto di via Crivelli, il pg
alza il tiro: «Troppo pochi
i venti anni a Tagliata»
ANCONA - I 20 anni di reclusione inflitti ad Antonio Tagliata potrebbero essere troppo pochi. E per questo va preso in considerazione il ricalcolo della pena. A servire il possibile colpo di scena nell’inchiesta del duplice omicidio di via Crivelli è la Procura generale che qualche giorno fa ha formalizzato l’impugnazione della sentenza di condanna emessa con il rito abbreviato lo scorso dicembre contro il killer di Fabio Giacconi e Roberta Pierini. Per la magistratura, il verdetto andrebbe rivisto.

Il nodo sarebbe rappresentato dal peso con cui sono state giudicate le attenuanti generiche (giovane età dell’imputato, personalità borderline accertata da un primo perito e collaborazione con i carabinieri per il ritrovamento della pistola usata durante la sparatoria) e le aggravanti (premeditazione e legame di parentela con le vittime). Il giudice aveva ritenuto i due aspetti equivalenti, abbassando di fatto il massimo della pena prevista con il rito alternativo scelto dalla difesa: 30 anni, considerando anche il reato di porto abusivo d’armi. Un punto, quello dell’equilibrio, su cui ora dibatte la Procura. Il ricorso verrà discusso davanti alla Corte di Cassazione. La data dell’udienza non è stata ancora fissata.
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Venerdì 21 Aprile 2017, 05:55 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2017 05:55

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