Tampona e fugge: l’appuntamento
dopo l’incidente è una trappola

Tampona e fugge
L’appuntamento dopo
l’incidente è una trappola
ANCONA - Tamponata e beffata. Perché l’automobilista che l’ha urtata prima si è fermato per constatare i danni dell’incidente, poi l’ha invitata a raggiungere l’area di servizio poco distante. Ma all’appuntamento non si è presentato. Amara sorpresa per una 50enne anconetana vittima di un’auto pirata che l’avrebbe speronata per poi darsi alla fuga. «Qui è pericoloso, fermiamoci in un luogo più sicuro»: con queste parole sarebbe stata raggirata . Il tamponamento, fortunatamente senza feriti, è avvenuto ieri mattina attorno alle 10,30 in prossimità dell’imbocco dell’asse nord-sud, in direzione Baraccola.

Secondo il racconto fornito dalla vittima alla polizia municipale, il pirata della strada si è fermato dopo l’urto per verificare i danni alla propria auto. Evidentemente erano più ingenti quelli provocati all’auto della signora. «Vediamoci al prossimo distributore, poi compiliamo il Cid», le avrebbe detto. La donna si è fidata e ingenuamente si è rimessa alla guida senza annotare neppure il numero di targa del veicolo che l’ha tamponata. Una volta raggiunta l’area di sosta lungo l’asse, ha aspettato per un po’, invano: del pirata, nessuna traccia. Quando si è resa conto della beffa, ha chiesto l’intervento della Municipale, riservandosi di sporgere denuncia contro ignoti.
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Martedì 10 Gennaio 2017, 05:35 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2017 05:35

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